Varsavia,Filippine e Sardegna

La mia prima giornata qui a Varsavia é passata. Una giornata stancante, la location nello stadio é enorme e dispersiva, si cammina molto e fa senz’altro bene alla salute ma male ai piedi. Stancante e impegnativa, ma molto interessante, al solito fra i side events non si sa quali scegliere.
Prima ancora però la stocktaking information plenary dove la presidenza della COP ci ha dato alcune (scarne) informazioni sullo stato dei negoziati. É uscito un primo documento che a prima vista non è altro che una serie di buoni intenti di ciò che si dovrà decidere a Parigi nel 2015 per poi ridurre le emissioni dopo il 2020.
Intanto, il pianeta terra e soprattutto gli eventi estremi non attendono le decisioni e procedono in modo drammatico. Leggo ora, rientrato in hotel mentre scrivo questo breve post, del l’ennesima alluvione italiana, con la Sardegna devastata da nubifragi, alluvioni lampo e alluvioni urbane. Il solito mix eventi estremi, dissesto del territorio, urbanizzazione selvaggia, ecc.
Guarda caso di eventi estremi collegati alla fusione precoce e rapida dei ghiacci artici si è parlato in un interessante side event al US center, il ricco stand degli stati Uniti. Ne ha parlato la ricercatrice Jennifer Francis, confermando le ipotesi che il ritiro dei ghiacci artici da un lato aumenta il trasporto di calore (e quindi energia) in atmosfera arricchendola di vapore acqueo e dall’altro aumenta l’ampiezza delle onde planetarie, rallentando la corrente a getto. Il risultato, l’aumento degli eventi estremi.
Eventi estremi a cui ci si deve prepare: le Filippine, di stretta attualità perché colpite dal tifone Haiyan, lo stanno facendo, ma hanno sottolineato, importante, che L’adattamento é funzionale alla mitigazione e non la deve né tanto meno può sostituire. Resilienza é per loro una parola chiave.
Dicevo della Sardegna, purtroppo siamo al l’ennesima tragedia meteoclimatica annunciata e prevista. Vero, il territorio italiano é dissestato e il singolo evento non può essere ascritto rigorosamente ai cambiamenti climatici. Ma i singoli eventi sono ormai troppi. Nel mio libro Apocalpse now? Parlo del 2012 anno delle catastrofi, volevo tenere aggiornato l’elenco ma non i sono riuscito:fateci caso, ad ogni perturbazione in Italia ci scappa l’alluvione. Qualcuno dirà che la statistica non è sufficient, ma non possiamo permetterci di attendere conferme di ciò che si sa: gli eventi estremi sono qua.

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http://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/le-drammatiche-immagini-del-nubifragio-a-uras/20464/20513

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