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Luca Lombroso

Riflessioni sugli eventi meteo nel Modenese del 4-5 dicembre 2020

Riflessioni sugli eventi meteo nel Modenese del 4-5 dicembre 2020

Riflessioni sugli eventi meteo nel Modenese del 4-5 dicembre 2020

Pianeta Terra, 7 dicembre 2020

Scrivo quanto segue a titolo personale, come divulgatore, meteorologo free lance e, soprattutto, come persona socialmente impegnata. Sottolineo, per chiarezza, che non ho incarichi o collaborazioni operative con il sistema di allertamento e la protezione civile, ma credo sia mio dovere condividere la mia conoscenza e competenza. 

Ho pensato a lungo prima di scrivere quanto segue, ho riflettuto, ho evitato di postare d’istinto ciò che mi veniva da pensare in momenti, non nascondo, anche di sconforto e rabbia per quanto la meteorologia e la scienza del clima è stata inascoltata. 

Ragionando, invece, si può riflettere meglio sul perché, per l’ennesima volta, ci troviamo coinvolti, nel modenese, a un evento meteo disastroso, inaspettato, ma non imprevisto.

Meteo e clima: cosa è successo?

Evento inaspettato forse per alcuni quello di questi giorni, ma non imprevisto sia dal punto di vista meteo che climatico. Da almeno 3-4 giorni, i modelli delineavano un evento di pioggia su neve in Appennino tosco-emiliano, con pioggia torrenziale sulla neve di recente caduta.

Altrettanto, l’aumento degli eventi meteo intensi ed estremi era annunciato da molti anni dagli scenari IPCC e da molti studi di enti di ricerca anche per il nostro territorio. Attenzione, eventi intensi ed estremi non sono esattamente la stessa cosaEvento intenso è un evento poco frequente, ma che ci si può aspettare in base al passato o in base allo stato attuale del clima. E questo di questi giorni era appunto un evento intenso. Evento estremo è un evento raro, fuori dalla variabilità naturale, o che esulta da ogni scenario che ci si aspettava. L’estate del 2003 fu un evento estremo, ora estati di quel tipo sono la nuova normalità. Piogge torrenziali con fusione precoce di neve sono diventate sempre più frequenti dalle piene del Natale 2009. Quanto successo in queste ore, almeno personalmente, purtroppo immaginavo che potesse succedere

Lascio a voi immaginare cosa potrà succedere in caso di un vero evento estremo, con piogge ancora più intense di queste (si, può succedere) e ancor più neve al suolo da fondere, o con la formazione di un sistema temporalesco autorigenerante stazionario per molte ore nei mesi più caldi. 

Siamo in una nuova normalità climatica

Invito dunque ad abolire il termine “eccezionale”. Anche se, in qualche caso vedi Monte Acuto con 375 mm in circa 36 ore, le piogge sono state da record, come da record (almeno riferito agli ultimi decenni) sono stati i livelli idrometrici raggiunti in particolare nel fiume Secchia. 

Siamo di fronte a nuova normalità: ciò che valeva per il passato, non vale più oggi e ancor meno sarà valido per il futuroNon si può più invocare, come scusante, l’eccezionalità.

I cambiamenti climatici, che oggi sono una realtà, non devono diventare una giustificazione o scusa per gli impatti devastanti sul territorio. Semmai, dato che gli scenari della crisi climatica in corso sono noti e annunciati da tempo, la concausa climatica non è una scusante, ma un’aggravante dell’inazione sulla mitigazione e adattamento

Le piene e alluvioni di queste ore insomma non sono un evento eccezionale; purtroppo potrebbe succedere, già ora e non solo in futuro, molto di peggio dal punto di vista meteorologico e pluviometrico. 

Altrettanto, credo che serva una seria riflessione sull’uso degli allerta meteo. Ormai, dovremmo considerarci sempre in una sorta di allerta meteoclimatica. Gli eventi meteo peggiori e più pericolosi peraltro avvengono quando non sono ben previsti (ma questo, ripeto, lo era, solo che non si mette in sicurezza il territorio in 24 ore).

Che fare?

A questo punto, qualcuno mi obietterà “Ma allora, che cosa proponi?”. Francamente, non spetterebbe a me dare le soluzioni. Da un certo punto di vista, il meteorologo si occupa della goccia di pioggia o del fiocco di neve da quando si forma e stacca dalla nube a quando tocca terra. 

Credo tuttavia che sia mio dovere lanciare il sasso nello stagno. La politica deve ascoltare la scienza, in tutti i settori. E deve ascoltare la miglior scienza disponibile, non quella che fa comodo. Sia nelle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici, sia nelle azioni di adattamento. Perché ora non basta più ridurre le emissioni di gas serra. 

Altrettanto, la scienza deve sapere farsi ascoltare, e deve dire le cose come stanno, senza sottostare a sua volta agli enormi interessi politici ed economici in gioco. E deve anche sapersi fare ascoltare dalla “gente”, senza considerare la “gente” ignorante, ma impegnandosi per migliorare l’educazione e la divulgazione. 

Servono azioni politiche urgenti e coraggiose 

Se pensiamo che quel che vediamo ora dipende da un aumento di temperature di 1°C, e ogni grado in più comporta un aumento di contenuto di vapore in atmosfera del 7%, proviamo a immaginare cosa succederà con l’aumento futuro di 1.5°C-2°C che sono gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Meglio non pensare poi, o anzi sarebbe meglio pensarci, a cosa succederà se le temperature globali aumentassero di 3-4°C, che poi è quel che ci stanno portando le politiche energetiche attuali, che porterebbero secondo la Banca Mondiale a scenari “incompatibili con la civilizzazione”. 

Per evitare questi ultimi scenari servono decisioni politiche forti, coraggiose e urgenti che, ovviamente, devono essere condivise e accettate dalla popolazione. Le piccole azioni individuali, gli stili di vita, sono importanti, sono parte della soluzione, ma per dimezzare le emissioni serra ogni 10 anni fino ad azzerarle entro metà secolo appunto servono decisioni politiche. 

Venendo ai nostri territori, sono in corso senz’altro tante iniziative lodevoli e nella giusta direzione, come il sostegno alla mobilità sostenibile, gli incentivi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica. Sono però enormemente lontane dalla portata di decisioni necessarie per arrivare all’abbandono delle fonti energetiche fossili. E sono spesso annullate da opposte decisioni dannose. 

Concludo con la frase che ritengo storica, pronunciata da Cristiana Figueres, segretaria esecutiva UNFCCC al momento della stipula dell’accordo di Parigi sul clima. 

Gestire l’inevitabile, evitare l’ingestibile

Luca Lombroso

Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale

www.lombroso.it

 

Lettera ai candidati Sindaco: tutte le risposte

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Con piacere, abbiamo ora tutte le risposte dei Candidati alla carica di Sindaco per il Comune di Campogalliano alle elezioni di domenica 26 maggio 2019. Per facilitare la lettura, le riportiamo ora qui in un nuovo post, che apriamo con la lettera a cui seguono le risposte in ordine alfabetico in base al cognome dei candidati.

La lettura è lunga, ma gli spunti sono tanti, preferiamo mettere tutto in un unico post perchè così l’argomento e le posizioni sono raccolte in un unico articolo “super partes”

Ringraziamo i candidati enea Costa, Paola Guerzoni, Paolo Lugli e Marco Rubbiani dell’attenzione e delle dettagliate risposte, pur in un periodo caratterizzato anche da nuovi eventi meteorologici estremi e da emergenze di Protezione Civile che hanno visto il nostro Comune fra i più colpiti.

Restiamo a disposizione, prima e dopo le elezioni, per costruire un dialogo e una collaborazione che contribuisca a incrementare…

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Clima e cambiamenti climatici nella Scuola Primaria

Clima e cambiamenti climatici nella Scuola Primaria

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Oggi il nostro meteorologo, climatologo e divulgatore ambientale a km0 Luca Lombroso è stato invitato nella Scuola Primaria di Campogalliano per fare una breve presentazione sullo stato del clima della Terra. Come ben sappiamo il nostro pianeta ha la febbre e l’argomento è stato trattato in maniera adeguata al pubblico presente (75 bambini di 10/11 anni e le loro Maestre) non senza evitare qualche numero o grafico che li mettesse in difficoltà… perchè inizino a capire che la questione non è per nulla semplice, nemmeno per chi gliela sta spiegando 🙂

Si è partiti spiegando la differenza tra meteo e clima, accenni sui cambiamenti climatici con approfondimenti in merito al global warming, CO2 ed effetto serra. Qualche accenno sulle cause e sulle possibili soluzioni del problema, compresa la ormai celeberrima COP21 Parigi,  hanno stimolato curiosità ed attenzione del pubblico in sala, che si è dimostrato più composto…

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Attenti al meteo a Campogalliano

Attenti al meteo a Campogalliano

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VolantinoAttentiMEteo

Negli ultimi anni gli eventi meteo estremi non sono più eventi “eccezionali” ma sono diventati una “nuova normalità”. A questo si uniscono i problemi di dissesto idrogeologico, gestione del territorio, urbanizzazione e cambio uso del suolo. In più, individualmente, in famiglia, al lavoro e nelle nostre comunità non sappiamo, spesso, come reagire e comportarci di fronte a fenomeni che si presentano in modo più intenso e frequente del passato, o talvolta addirittura nuovi, o quanto meno inconsueti, per il nostro territorio.

Campogalliano non ne è stata esente negli ultimi anni, pensiamo alle sempre più frequenti piene del fiume Secchia, ai temporali forti accompagnati da violente raffiche di vento, grandinate, nubifragi (impropriamente detti “bombe d’acqua”), nevicate “paralizzanti” spesso seguite da rapida fusione della neve caduta o dall’insidioso fenomeno del “gelicidio“.

Il clima è cambiato e così ha fatto il meteo. Serve allora aggiornare…

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Caro Presidente Mr.Donald Trump

Caro Presidente Mr.Donald Trump

The President
The White House
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

 

Dear Mr.Trump

Mi permetta di presentami, mi chiamo Luca Lombroso e sono meteorologo, esperto di cambiamenti climatici e delagato osservatore alle COP, le conferenze e negoziati sui mancamenti climatici dell’UNFCCC.

Dagli organi di informazione appare il suo scetticismo sulla causa umana dei cambiamenti climatici, nonostante le tante evidenze osservative e scientifiche provengono, peraltro, anche da autorevoli Università ed Enti di Ricerca degli Stati Uniti.

Ho letto delle Sue recenti decisioni di rivedere alcune azioni che gli Stati Uniti avevano intrapreso per la riduzione dei gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici.

Da “cittadino del Pianeta Terra”, mi permetto di invitarLa a riflettere prima di prendere decisioni che, oltre a coinvolgere direttamente gli Stati Uniti, avranno ripercussioni sul mondo intero in particolare sui giovani di oggi e sulle future generazioni. Il cambiamento climatico ha anche un forte impatto sull’economia, sulla società e anche sulla difesa e sicurezza nazionale, come, mi ricordo è stato presentato alla COP 17 a Durban dall’ammiraglio David W.Titley, comandante della US task force dei marines in un side event.

Mi permetto allora di inviarLe una copia del mio libro “Ciao Fossili – Cambiamenti climatici resilienza e futuro post carbon” (Edizioni Artestampa 2016)

In Ciao Fossili peraltro scrivo che “Il clima è una minaccia alla società in USA come in Bolivia, in Cina come in Australia, in Europa come alle isole Tonga, in Sudafrica come in Giappone. Chi per gli uragani, chi per le ondate di caldo, altri per le frane e le valanghe conseguenti al collasso dei ghiacciai alpini e montani, altri ancora per l’innalzamento dei mari e degli oceani oppure per lo sbiancamento dei coralli.”

Ciao Fossili” è stato pubblicato a seguito di due grandi novità del 2015, l’enciclica Laudato Si di Papa Francesco e l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Nel 2015 si è avviato un processo,  ormai irreversibile, di decarbonizzazione della nostra società.

Nel retro di copertina del libro è citata una frase del Suo predecessore, l’ex Presidente Barack Obama. “We are the first generation to feel the effect of climate change and the last generation who can do something about it.” – President Obama

Leggo ora notizie del villaggio costruito   sul ghiaccio in Alaska, Shishmaref ,  vittima del disgelo. I Suoi abitanti potrebbero diventare i primi “Profughi climatici americani” della storia.

L’atmosfera non ha confini. L’anticiclone africano non ha bisogno di permesso di soggiorno o di visto per invadere l’Europa.

Riportando una Sua giusta affermazione: “Senza passione non hai energia, e senza energia non hai nulla.” La invito a riflettere su quanto è emerso dall’accordo di Parigi dello scorso 2015 cioè che l’energia può essere rinnovata, e sono sicuro che, di fronte ai dati inequivocabili di cui già disponiamo e senza aspettare che siano gli eventi estremi a convincerci, Lei rinnoverà il Suo pensiero e le Sue azioni.

Lei ha usato in campagna elettorale lo slogan “MAGA  – Make America great again”, l’America però non può fare a meno del pianeta Terra, pertanto un nuovo slogan: “MEGA  Make Earth great again

Le auguro buona lettura, nella speranza che, ispirato da Ciao Fossili, Lei possa passare alla storia come il Presidente che ha avviato il pianeta intero verso l’abbandono dei combustibili fossili, inaugurando quindi l’era Post Carbon.

 

God bless America, God bless the planet earth!                                                  Luca Lombroso

 

 

Dear President Mr.Donald Trump

Dear President Mr.Donald Trump

The President
The White House
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

3rd April 2017

 

Dear President Trump,

allow me introduce myself: my name is Luca Lombroso, and I am a weatherman, a climate expert and a COP delegate on UNFCCC climate change negotiation.

According to press release, you seem to be sceptical about man made climate change, despite many scientific and empirical evidence provided, some of which – by the way – by most authoritative U.S. universities and research organization.

I read about your latest decision to reconsider some U.S. measures concerning the reduction of greenhouse gas emissions and climate change action.

As a “citizen of the Earth”, I would like to invite you to think deeply on the matter before taking any such decision. For it will affect not only the United States of America, but the whole World, with consequences on the young people and the generations yet to come. Climate change has also a deep impact on economy, society and also regarding the defense and national security, as, I remember was presented on COP 17 in Durban by US Admiral David W.Titley in a side event.

For this reason, I am taking the liberty to send you a copy of my essay “Ciao Fossili – Cambiamenti climatici, resilienza e futuro post carbon” (So long, fossil fuels – Climate change, resilience and post carbon-future) (Edizioni Artestampa 2016).

In “Ciao Fossili”, I explain that “Climate is a threat to society both in US and in Bolivia, in China and Australia, in Europe and in the Tonga Islands, in South Africa and in Japan. Some people are stricken with hurricanes, some others with heat waves, other people are afflicted by landslides and avalanches due to the collapse of alpine and mountain glaciers, and some others by the sea level rise or the coral reef-bleaching.”

Ciao Fossili” has been published as a consequence of two great events happen on 2015: the Encyclical Letter “Laudato sii” by Pope Francis and the Paris Agreements on climate changes. In 2015, an irreversible decarbonization process of our society has started.

A sentence of your predecessor, ex-President Barack Obama, is quoted on the back cover of the essay: “We are the first generation to feel the effect of climate change and the last generation who can do something about it.” – President Obama

Even now I am reading news about the built-on-ice village in Alaska, Shishmaref, that has fallen victim of global melting. Its inhabitants could be the very first “American climate refugees” in history.

Atmosphere has no borders: the African Anticyclone needs no Green Card or Visa to invade Europe.

As you very well said: “Without passion you don’t have energy, without energy you have nothing.” I would like to invite you to think about what the 2015 Paris Agreements brought to common attention: energy can be renewed. I am sure that, reading the clear data at our disposal and without waiting for the extreme events of Nature, eventually you will change your mind and reconsider your decisions on this topic.

During your presidential campaign, you have been using the slogan “MAGA – Make America Great Again”, but America cannot do without planet Earth, and for this reason it needs a brand-new slogan: “MEGA – Make Earth Great Again”.

I wish you will enjoy the reading, and hope that maybe, inspired by “Ciao Fossili”, you will be remembered in history as the President who encouraged the whole planet to abandon the use of fossil fuel, launching the Post-Carbon era.

God bless America, and God bless planet Earth!

Yours faithfully,

Luca Lombroso

www.lombroso.it

 

audizione in Consiglio Comunale su nomine Hera

audizione in Consiglio Comunale su nomine Hera

Modena, 8 marzo 2017

AUDIZIONE dei candidati alla designazione di componente del Consiglio di amministrazione di HERA SpA: il mio intervento

Gentilissimo Signor Sindaco, gentilissimi consiglieri, mi fa piacere essere stato invitato a questo incontro, perché mi offre l’occasione per presentarmi.

Sono Luca Lombroso, lavoro part time al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari’ dell’Università di Modena e Reggio Emilia dove gestisco lo storico Osservatorio Geofisico e svolgo anche, da oltre 10 anni, attività di libero professionista come meteorologo e divulgatore ambientale.
Da diversi anni mi occupo, oltre che di meteorologia e di previsioni del tempo, di cambiamenti climatici, ambiente, energia e sostenibilità.
Ho avuto modo di interagire sia con la cittadinanza, sia con le pubblici amministrazioni e, soprattutto, grazie alla partecipazione alle Conferenze sul clima delle Nazioni Unite, di vedere le azioni concrete che varie realtà, nazionali e locali, ma anche imprese e compagnie energetiche, stanno attuando per un futuro migliore per tutti.

Ho così pensato di rendermi utile concretamente, mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza attraverso la mia autocandidatura per la designazione, da parte del Sindaco di Modena, di un componente da includere nella lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione della società HERA S.p.A da parte del Comune di Modena.
E’ con la volontà di pormi con uno spirito di “lavora con” e non “contro” che mi candido e che metto a disposizione della città, dell’amministrazione locale e della comunità modenese e non solo di quella modenese la mia esperienza e professionalità nell’ambiente e nell’energia.
Va da sé che, ove nominato, mi impegno a portare avanti il mandato con serietà, professionalità e trasparenza.
Ho presentato la mia autocandidatura in modo autonomo, raccogliendo le firme di sostegno necessarie, come previsto dal bando pubblico del Comune di Modena.
Ad esse si sono poi aggiunte oltre 1.000 firme “virtuali” di sostenitori.
Un ringraziamento dunque va a chi mi ha sostenuto e incoraggiato in questa che per me è una nuova esperienza che, come ho già detto, vuole essere collaborativa.

Una multi utility come Hera non può a mio avviso prescindere, dall’includere, anche nel suo Consiglio di Amministrazione, competenze ed esperienze ambientali, oltre ovviamente a quelle economiche e politiche.

Per questo motivo ove nominato, intendo portare avanti alcuni punti innovativi per le problematiche energetiche e ambientali, che ritengo porteranno, nel medio e lungo termine, beneficio sia alla società e che utenti di Hera S.p.A. e, più in generale, a tutti i cittadini e agli Enti Locali:

1. investimenti nella manutenzione e nel rinnovo delle reti e infrastrutture di distribuzione
2. riduzione delle emissioni, dirette ed indirette, di gas serra in linea con l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici
3. investimenti su fonti energetiche rinnovabili, coinvolgendo le comunità locali nelle scelte e gestioni degli impianti
4. progressivo disinvestimento dai combustibili fossili, in linea con l’enciclica Laudato Si e con la campagna internazionale di disinvestimento lanciata da vari enti e associazioni, cattolici e laici.
5. azioni per la promozione, in ordine di priorità, della riduzione di produzione di rifiuti alla fonte, di riutilizzo e di riciclaggio
6. acqua: gestione partecipata e condivisa con le comunità, in linea con i risultati del referendum del 2011

In particolare consentitemi un breve approfondimento sul “disinvestimento dai combustibili fossili”, una cosa che può apparire contradditoria per una società come Hera che si occupa di energia e di distribuzione di gas.
L’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ratificato da oltre 150 paesi, Italia inclusa, ha come obiettivo contenere l’aumento delle temperature globali entro i 2°C rispetto all’era preindustriale. Fra le azioni indicate dall’accordo stesso vi è arrivare ad “emissioni nette zero” entro la seconda metà del secolo in corso. Questo in sostanza significa “decarbonizzazione” della nostra società.
Hera SpA ha peraltro già preso impegni volontari “subnazionali” nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul Clima, nell’apposita piattaforma “NAZCA” dell’UNFCCC (http://climateaction.unfccc.int/) , impegni di riduzione dei gas serra, che proporrò di rendere ancora più ambiziosi, in coerenza con gli obiettivi a lungo termine di COP 21.
Ma occorre andare oltre, pensare insieme, alla transizione, a un mondo post combustibili fossili. Oltre alle ragioni ambientali ed etiche, è ormai sempre più evidente che, anche dal punto di vista economico, i combustibili fossili stanno segnando il passo a favore delle fonti rinnovabili.
E in questa, che è una vera e proprio transizione, è importate partire per primi, perché questo, ritengo, porterà a medio e lungo termine vantaggi per tutti: alla società Hera, agli enti locali e agli azionisti e, naturalmente, anche ai cittadini e agli utenti di Hera, che per me rappresentano il vero obiettivo e il vero riferimento per il mio eventuale mandato.

E’ dunque con questo spirito che mi candido e che metto a disposizione della città, dell’amministrazione locale e della comunità modenese e non solo, la mia esperienza e professionalità nell’ambiente e nell’energia.

Ringrazio dell’attenzione e saluto, restando a disposizione del Sindaco e dei Consiglieri per eventuali domande o chiarimenti su quanto esposto

Luca Lombroso

Autocandidatura per la nomina del rappresentante del Comune di Modena nel CdA di HERA S.p.A.

Ho pensato di fare cosa utile alla mia città e comunità mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza per la nomina, da parte del Sindaco del Comune di Modena, di un componente da includere nella lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione della società HERA S.p.A.

La mia è una autocandidatura libera, che nasce dalla mia volontà e da alcune firme che ho raccolto e che hanno liberamente ritenuto, e ringrazio, di sostenermi.

Ove nominato, intendo portare avanti alcuni punti innovativi e per me prioritari per le problematiche energetiche e ambientali, che ritengo porteranno, nel medio e lungo termine, beneficio sia alla società e che  utenti di Hera S.p.A. e, più in generale, a tutti i cittadini e agli Enti Locali, e cioè

 

  1. riduzione delle emissioni, dirette ed indirette, di gas serra in linea con l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici
  2. investimenti su fonti energetiche rinnovabili, coinvolgendo le comunità locali nelle scelte e gestioni degli impianti
  3. Progressivo disinvestimento dai combustibili fossili, in linea con l’enciclica Laudato Si e con la campagna internazionale di disinvestimento lanciata da vari enti e associazioni, cattolici e laici.
  4. Azioni per la promozione, in ordine di priorità, della riduzione di produzione di rifiuti alla fonte, di riutilizzo e di riciclaggio
  5. Acqua: gestione partecipata e condivisa con le comunità, in linea con i risultati del referendum del 2011

 

Con questa decisione ho così pensato di fornire il mio contributo pratico, fattivo e collaborativo per portare avanti le tematiche di cui da tempo parlo nei miei libri, nelle conferenze divulgative e negli interventi pubblici radiotelevisivi, migliorando contemporaneamente i servizi e che Hera SpA fornisce ai cittadini e ai suoi utenti e clienti.

In particolare può apparire strano parlare, per una società che si occupa di energia, di disinvestimento dai combustibili fossili, ma oltre alle ragioni ambientali ed etiche è ormai sempre più evidente che anche dal punto di vista economico i combustibili fossili stanno segnando il passo a favore delle fonti rinnovabili.

Hera SpA, ho notato con piacere, ha peraltro già preso impegni volontari “subnazionali” nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul Clima, nell’apposita piattaforma “NAZCA” dell’UNFCCC (http://climateaction.unfccc.int/) , impegni di riduzione dei gas serra, che proporrò di rendere ancora più ambiziosi, in coerenza con gli obiettivi a lungo termine di COP 21 di arrivare ad emissioni nette zero” entro la seconda metà del XXI secolo.

Mi impegno a portare avanti, nel caso sia nominato, il mandato con serietà, professionalità e trasparenza.

 

 

Luca Lombroso

Bollettino Costa Rica 16/11/2016

Bollettino Costa Rica 16/11/2016

Osservazioni locali

Nella notte pioggia, a tratti moderata-forte, tanto che all’alba, con la pioggia, la natura appariva sonnecchiante, meno rumorosa del solito, salvo qualche cinguettio e le urla delle scimmie urlatrici. All Alba cielo coperto per strati e nembostrati, foschia e leggera nebbia sulla foresta, temperatura circa 20ºC con umidità prossima alla saturazione.

In mattinata schiarite, con sole a tratti alternato a passaggi di stratocumuli, piuttosto afoso.

Situazione sinottica tropicale

Permane la presenza di una zona di bassa pressione nel mar dei Caraibi poco a largo di Costa Rica e panama, e la ICTZ ancora sul nord del Costa Rica, con convergenza fra gli alisei che portano aria umida instabile su molte zone del Costa Rica. 

La blanda depressione caraibica resta attiva e potrebbe evolvere nei prossimi 3/5 giorni in un sistema tropicale (depressione o tempesta tropicale), sebbene ormai sarebbe fine stagione uragani.

Essa mantiene comunque nubi e umidità sulla costa caraibica e altopiani centrali, ed anche sul centro sud Pacifico di Costa Rica

Meno instabile invece nella penisola di Nicoya, seppure a tratti con presenza di brevi acquazzoni. Il modello WRF del IMN indica una accentuazione dell’instabilità sulla penisola di Nicoya nell’odierna giornata fra il pomeriggio e la sera 
Previsioni

Tempo instabile, con sole tropicale alternato a nubi, nel pomeriggio e in serata sulla stazione Meteoclimatica biologica Italia Costa Rica probabili acquazzoni tropicali anche intensi accompagnati da attività temporalesca 

Domani cala l’instabilità con maggior prevalenza di sole e ancora, al solito, possibili un paio di brevi acquazzoni pomeridiani ma principalmente meno frequenti e intensi di oggi 

Nei giorni seguenti variabilità tropicale, caldo umido con qualche acquazzone pomeridiano