Caro Presidente Mr.Donald Trump

Caro Presidente Mr.Donald Trump

The President
The White House
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

 

Dear Mr.Trump

Mi permetta di presentami, mi chiamo Luca Lombroso e sono meteorologo, esperto di cambiamenti climatici e delagato osservatore alle COP, le conferenze e negoziati sui mancamenti climatici dell’UNFCCC.

Dagli organi di informazione appare il suo scetticismo sulla causa umana dei cambiamenti climatici, nonostante le tante evidenze osservative e scientifiche provengono, peraltro, anche da autorevoli Università ed Enti di Ricerca degli Stati Uniti.

Ho letto delle Sue recenti decisioni di rivedere alcune azioni che gli Stati Uniti avevano intrapreso per la riduzione dei gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici.

Da “cittadino del Pianeta Terra”, mi permetto di invitarLa a riflettere prima di prendere decisioni che, oltre a coinvolgere direttamente gli Stati Uniti, avranno ripercussioni sul mondo intero in particolare sui giovani di oggi e sulle future generazioni. Il cambiamento climatico ha anche un forte impatto sull’economia, sulla società e anche sulla difesa e sicurezza nazionale, come, mi ricordo è stato presentato alla COP 17 a Durban dall’ammiraglio David W.Titley, comandante della US task force dei marines in un side event.

Mi permetto allora di inviarLe una copia del mio libro “Ciao Fossili – Cambiamenti climatici resilienza e futuro post carbon” (Edizioni Artestampa 2016)

In Ciao Fossili peraltro scrivo che “Il clima è una minaccia alla società in USA come in Bolivia, in Cina come in Australia, in Europa come alle isole Tonga, in Sudafrica come in Giappone. Chi per gli uragani, chi per le ondate di caldo, altri per le frane e le valanghe conseguenti al collasso dei ghiacciai alpini e montani, altri ancora per l’innalzamento dei mari e degli oceani oppure per lo sbiancamento dei coralli.”

Ciao Fossili” è stato pubblicato a seguito di due grandi novità del 2015, l’enciclica Laudato Si di Papa Francesco e l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Nel 2015 si è avviato un processo,  ormai irreversibile, di decarbonizzazione della nostra società.

Nel retro di copertina del libro è citata una frase del Suo predecessore, l’ex Presidente Barack Obama. “We are the first generation to feel the effect of climate change and the last generation who can do something about it.” – President Obama

Leggo ora notizie del villaggio costruito   sul ghiaccio in Alaska, Shishmaref ,  vittima del disgelo. I Suoi abitanti potrebbero diventare i primi “Profughi climatici americani” della storia.

L’atmosfera non ha confini. L’anticiclone africano non ha bisogno di permesso di soggiorno o di visto per invadere l’Europa.

Riportando una Sua giusta affermazione: “Senza passione non hai energia, e senza energia non hai nulla.” La invito a riflettere su quanto è emerso dall’accordo di Parigi dello scorso 2015 cioè che l’energia può essere rinnovata, e sono sicuro che, di fronte ai dati inequivocabili di cui già disponiamo e senza aspettare che siano gli eventi estremi a convincerci, Lei rinnoverà il Suo pensiero e le Sue azioni.

Lei ha usato in campagna elettorale lo slogan “MAGA  – Make America great again”, l’America però non può fare a meno del pianeta Terra, pertanto un nuovo slogan: “MEGA  Make Earth great again

Le auguro buona lettura, nella speranza che, ispirato da Ciao Fossili, Lei possa passare alla storia come il Presidente che ha avviato il pianeta intero verso l’abbandono dei combustibili fossili, inaugurando quindi l’era Post Carbon.

 

God bless America, God bless the planet earth!                                                  Luca Lombroso

 

 

Dear President Mr.Donald Trump

Dear President Mr.Donald Trump

The President
The White House
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

3rd April 2017

 

Dear President Trump,

allow me introduce myself: my name is Luca Lombroso, and I am a weatherman, a climate expert and a COP delegate on UNFCCC climate change negotiation.

According to press release, you seem to be sceptical about man made climate change, despite many scientific and empirical evidence provided, some of which – by the way – by most authoritative U.S. universities and research organization.

I read about your latest decision to reconsider some U.S. measures concerning the reduction of greenhouse gas emissions and climate change action.

As a “citizen of the Earth”, I would like to invite you to think deeply on the matter before taking any such decision. For it will affect not only the United States of America, but the whole World, with consequences on the young people and the generations yet to come. Climate change has also a deep impact on economy, society and also regarding the defense and national security, as, I remember was presented on COP 17 in Durban by US Admiral David W.Titley in a side event.

For this reason, I am taking the liberty to send you a copy of my essay “Ciao Fossili – Cambiamenti climatici, resilienza e futuro post carbon” (So long, fossil fuels – Climate change, resilience and post carbon-future) (Edizioni Artestampa 2016).

In “Ciao Fossili”, I explain that “Climate is a threat to society both in US and in Bolivia, in China and Australia, in Europe and in the Tonga Islands, in South Africa and in Japan. Some people are stricken with hurricanes, some others with heat waves, other people are afflicted by landslides and avalanches due to the collapse of alpine and mountain glaciers, and some others by the sea level rise or the coral reef-bleaching.”

Ciao Fossili” has been published as a consequence of two great events happen on 2015: the Encyclical Letter “Laudato sii” by Pope Francis and the Paris Agreements on climate changes. In 2015, an irreversible decarbonization process of our society has started.

A sentence of your predecessor, ex-President Barack Obama, is quoted on the back cover of the essay: “We are the first generation to feel the effect of climate change and the last generation who can do something about it.” – President Obama

Even now I am reading news about the built-on-ice village in Alaska, Shishmaref, that has fallen victim of global melting. Its inhabitants could be the very first “American climate refugees” in history.

Atmosphere has no borders: the African Anticyclone needs no Green Card or Visa to invade Europe.

As you very well said: “Without passion you don’t have energy, without energy you have nothing.” I would like to invite you to think about what the 2015 Paris Agreements brought to common attention: energy can be renewed. I am sure that, reading the clear data at our disposal and without waiting for the extreme events of Nature, eventually you will change your mind and reconsider your decisions on this topic.

During your presidential campaign, you have been using the slogan “MAGA – Make America Great Again”, but America cannot do without planet Earth, and for this reason it needs a brand-new slogan: “MEGA – Make Earth Great Again”.

I wish you will enjoy the reading, and hope that maybe, inspired by “Ciao Fossili”, you will be remembered in history as the President who encouraged the whole planet to abandon the use of fossil fuel, launching the Post-Carbon era.

God bless America, and God bless planet Earth!

Yours faithfully,

Luca Lombroso

www.lombroso.it

 

audizione in Consiglio Comunale su nomine Hera

audizione in Consiglio Comunale su nomine Hera

Modena, 8 marzo 2017

AUDIZIONE dei candidati alla designazione di componente del Consiglio di amministrazione di HERA SpA: il mio intervento

Gentilissimo Signor Sindaco, gentilissimi consiglieri, mi fa piacere essere stato invitato a questo incontro, perché mi offre l’occasione per presentarmi.

Sono Luca Lombroso, lavoro part time al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari’ dell’Università di Modena e Reggio Emilia dove gestisco lo storico Osservatorio Geofisico e svolgo anche, da oltre 10 anni, attività di libero professionista come meteorologo e divulgatore ambientale.
Da diversi anni mi occupo, oltre che di meteorologia e di previsioni del tempo, di cambiamenti climatici, ambiente, energia e sostenibilità.
Ho avuto modo di interagire sia con la cittadinanza, sia con le pubblici amministrazioni e, soprattutto, grazie alla partecipazione alle Conferenze sul clima delle Nazioni Unite, di vedere le azioni concrete che varie realtà, nazionali e locali, ma anche imprese e compagnie energetiche, stanno attuando per un futuro migliore per tutti.

Ho così pensato di rendermi utile concretamente, mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza attraverso la mia autocandidatura per la designazione, da parte del Sindaco di Modena, di un componente da includere nella lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione della società HERA S.p.A da parte del Comune di Modena.
E’ con la volontà di pormi con uno spirito di “lavora con” e non “contro” che mi candido e che metto a disposizione della città, dell’amministrazione locale e della comunità modenese e non solo di quella modenese la mia esperienza e professionalità nell’ambiente e nell’energia.
Va da sé che, ove nominato, mi impegno a portare avanti il mandato con serietà, professionalità e trasparenza.
Ho presentato la mia autocandidatura in modo autonomo, raccogliendo le firme di sostegno necessarie, come previsto dal bando pubblico del Comune di Modena.
Ad esse si sono poi aggiunte oltre 1.000 firme “virtuali” di sostenitori.
Un ringraziamento dunque va a chi mi ha sostenuto e incoraggiato in questa che per me è una nuova esperienza che, come ho già detto, vuole essere collaborativa.

Una multi utility come Hera non può a mio avviso prescindere, dall’includere, anche nel suo Consiglio di Amministrazione, competenze ed esperienze ambientali, oltre ovviamente a quelle economiche e politiche.

Per questo motivo ove nominato, intendo portare avanti alcuni punti innovativi per le problematiche energetiche e ambientali, che ritengo porteranno, nel medio e lungo termine, beneficio sia alla società e che utenti di Hera S.p.A. e, più in generale, a tutti i cittadini e agli Enti Locali:

1. investimenti nella manutenzione e nel rinnovo delle reti e infrastrutture di distribuzione
2. riduzione delle emissioni, dirette ed indirette, di gas serra in linea con l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici
3. investimenti su fonti energetiche rinnovabili, coinvolgendo le comunità locali nelle scelte e gestioni degli impianti
4. progressivo disinvestimento dai combustibili fossili, in linea con l’enciclica Laudato Si e con la campagna internazionale di disinvestimento lanciata da vari enti e associazioni, cattolici e laici.
5. azioni per la promozione, in ordine di priorità, della riduzione di produzione di rifiuti alla fonte, di riutilizzo e di riciclaggio
6. acqua: gestione partecipata e condivisa con le comunità, in linea con i risultati del referendum del 2011

In particolare consentitemi un breve approfondimento sul “disinvestimento dai combustibili fossili”, una cosa che può apparire contradditoria per una società come Hera che si occupa di energia e di distribuzione di gas.
L’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ratificato da oltre 150 paesi, Italia inclusa, ha come obiettivo contenere l’aumento delle temperature globali entro i 2°C rispetto all’era preindustriale. Fra le azioni indicate dall’accordo stesso vi è arrivare ad “emissioni nette zero” entro la seconda metà del secolo in corso. Questo in sostanza significa “decarbonizzazione” della nostra società.
Hera SpA ha peraltro già preso impegni volontari “subnazionali” nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul Clima, nell’apposita piattaforma “NAZCA” dell’UNFCCC (http://climateaction.unfccc.int/) , impegni di riduzione dei gas serra, che proporrò di rendere ancora più ambiziosi, in coerenza con gli obiettivi a lungo termine di COP 21.
Ma occorre andare oltre, pensare insieme, alla transizione, a un mondo post combustibili fossili. Oltre alle ragioni ambientali ed etiche, è ormai sempre più evidente che, anche dal punto di vista economico, i combustibili fossili stanno segnando il passo a favore delle fonti rinnovabili.
E in questa, che è una vera e proprio transizione, è importate partire per primi, perché questo, ritengo, porterà a medio e lungo termine vantaggi per tutti: alla società Hera, agli enti locali e agli azionisti e, naturalmente, anche ai cittadini e agli utenti di Hera, che per me rappresentano il vero obiettivo e il vero riferimento per il mio eventuale mandato.

E’ dunque con questo spirito che mi candido e che metto a disposizione della città, dell’amministrazione locale e della comunità modenese e non solo, la mia esperienza e professionalità nell’ambiente e nell’energia.

Ringrazio dell’attenzione e saluto, restando a disposizione del Sindaco e dei Consiglieri per eventuali domande o chiarimenti su quanto esposto

Luca Lombroso

Autocandidatura per la nomina del rappresentante del Comune di Modena nel CdA di HERA S.p.A.

Ho pensato di fare cosa utile alla mia città e comunità mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza per la nomina, da parte del Sindaco del Comune di Modena, di un componente da includere nella lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione della società HERA S.p.A.

La mia è una autocandidatura libera, che nasce dalla mia volontà e da alcune firme che ho raccolto e che hanno liberamente ritenuto, e ringrazio, di sostenermi.

Ove nominato, intendo portare avanti alcuni punti innovativi e per me prioritari per le problematiche energetiche e ambientali, che ritengo porteranno, nel medio e lungo termine, beneficio sia alla società e che  utenti di Hera S.p.A. e, più in generale, a tutti i cittadini e agli Enti Locali, e cioè

 

  1. riduzione delle emissioni, dirette ed indirette, di gas serra in linea con l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici
  2. investimenti su fonti energetiche rinnovabili, coinvolgendo le comunità locali nelle scelte e gestioni degli impianti
  3. Progressivo disinvestimento dai combustibili fossili, in linea con l’enciclica Laudato Si e con la campagna internazionale di disinvestimento lanciata da vari enti e associazioni, cattolici e laici.
  4. Azioni per la promozione, in ordine di priorità, della riduzione di produzione di rifiuti alla fonte, di riutilizzo e di riciclaggio
  5. Acqua: gestione partecipata e condivisa con le comunità, in linea con i risultati del referendum del 2011

 

Con questa decisione ho così pensato di fornire il mio contributo pratico, fattivo e collaborativo per portare avanti le tematiche di cui da tempo parlo nei miei libri, nelle conferenze divulgative e negli interventi pubblici radiotelevisivi, migliorando contemporaneamente i servizi e che Hera SpA fornisce ai cittadini e ai suoi utenti e clienti.

In particolare può apparire strano parlare, per una società che si occupa di energia, di disinvestimento dai combustibili fossili, ma oltre alle ragioni ambientali ed etiche è ormai sempre più evidente che anche dal punto di vista economico i combustibili fossili stanno segnando il passo a favore delle fonti rinnovabili.

Hera SpA, ho notato con piacere, ha peraltro già preso impegni volontari “subnazionali” nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul Clima, nell’apposita piattaforma “NAZCA” dell’UNFCCC (http://climateaction.unfccc.int/) , impegni di riduzione dei gas serra, che proporrò di rendere ancora più ambiziosi, in coerenza con gli obiettivi a lungo termine di COP 21 di arrivare ad emissioni nette zero” entro la seconda metà del XXI secolo.

Mi impegno a portare avanti, nel caso sia nominato, il mandato con serietà, professionalità e trasparenza.

 

 

Luca Lombroso

Bollettino Costa Rica 16/11/2016

Bollettino Costa Rica 16/11/2016

Osservazioni locali

Nella notte pioggia, a tratti moderata-forte, tanto che all’alba, con la pioggia, la natura appariva sonnecchiante, meno rumorosa del solito, salvo qualche cinguettio e le urla delle scimmie urlatrici. All Alba cielo coperto per strati e nembostrati, foschia e leggera nebbia sulla foresta, temperatura circa 20ºC con umidità prossima alla saturazione.

In mattinata schiarite, con sole a tratti alternato a passaggi di stratocumuli, piuttosto afoso.

Situazione sinottica tropicale

Permane la presenza di una zona di bassa pressione nel mar dei Caraibi poco a largo di Costa Rica e panama, e la ICTZ ancora sul nord del Costa Rica, con convergenza fra gli alisei che portano aria umida instabile su molte zone del Costa Rica. 

La blanda depressione caraibica resta attiva e potrebbe evolvere nei prossimi 3/5 giorni in un sistema tropicale (depressione o tempesta tropicale), sebbene ormai sarebbe fine stagione uragani.

Essa mantiene comunque nubi e umidità sulla costa caraibica e altopiani centrali, ed anche sul centro sud Pacifico di Costa Rica

Meno instabile invece nella penisola di Nicoya, seppure a tratti con presenza di brevi acquazzoni. Il modello WRF del IMN indica una accentuazione dell’instabilità sulla penisola di Nicoya nell’odierna giornata fra il pomeriggio e la sera 
Previsioni

Tempo instabile, con sole tropicale alternato a nubi, nel pomeriggio e in serata sulla stazione Meteoclimatica biologica Italia Costa Rica probabili acquazzoni tropicali anche intensi accompagnati da attività temporalesca 

Domani cala l’instabilità con maggior prevalenza di sole e ancora, al solito, possibili un paio di brevi acquazzoni pomeridiani ma principalmente meno frequenti e intensi di oggi 

Nei giorni seguenti variabilità tropicale, caldo umido con qualche acquazzone pomeridiano 

Bollettino meteo Karen Costa Rica del 15/11/2016


Introduzione
La spedizione del progetto climbio sta entrando nel vivo. 

Ieri il gruppo, coordinato dal prof. Dario Sonetti e composto oltre che dal sottoscritto da Matteo dal Zotto e giuseppe Romeo, è salito alla riserva Karen Mogensen, una passeggiata per me faticosa, più per il caldo che per le difficoltà, ma molto bella, fra numerosi guadi del fiume, al secondo gli scarponi erano già pieni di acqua perché lo ho immersi in pieno, qualche tratto con una corda fissa per aiutarsi è una lunga scalinata finale. Nel mezzo, la visita alla stupenda Cascata Velo de Novia (velo di sposa).

Oggi, iniziano le operazioni che mi riguardano, ovvero l’installazione e la configurazione di una stazione meteo (donazione Meteosystem srl) e una webcam alla stazione Meteoclimatica  e biologica “Italia Costa Rica” qui nella riserva Karen Mogensen.

Nel frattempo, dall’osservazione c’è molto da imparare della meteorologia tropicale, assai diversa. Da quella delle medie latitudini, provo perciò a stilare, sperimentalmente, un bollettino meteo.
Situazione meteo 

Questa mattina all’alba il cielo era velato da umidità sollevata sopra il canopy forestale, ora, ore 02:38 UTC (9:38 ora del Costa Rica ) cielo prevalentemente soleggiato con presenza di alcuni cumuli e, a distanza, a Sw della stazione, un cumulo congesto. Vento debole con qualche breve rinforzo presumibilmente dovuto a piccole termiche.

Pochi insetti, tutto sommato zanzare quasi assenti, evidentemente sono tutte a Modena, ma molte farfalle e un colibrì che all’alba ronzava attorno alla mia amaca.

Una grande farfalla succhia il sudore dal cappello di Matteo, appeso a una corda stendi panni. Grandi urla delle scimmie urlatrici fino a poco fa e soprattutto nella notte, ora sono invece più calme.

Qui a fianco, stanno invece lavorando sodo per smontare il tetto di una cabana per cercare un boa che si aggira da queste parti.

La nostra stazione meteo è in fase di installazione, indicativamente la temperatura minima è stata di 22ºC con umidità prossima al 95%, alle ore 10 presso il lodge Cerro Escondido 

La situazione sinottica (fonte IMN Costa Rica e NHC) vede ancora l’azione della ICTZ ( zona di interconvergenza tropicale) che si è portata temporaneamente a nord pur nel periodo di fine stagione delle piogge.

Alle 12 locali (06 UTC ) presso la stazione Meteoclimatica e biologica il termometro segnava 32ºC con umidità 60%, mentre ora, 13:20, è in corso un rovescio di pioggia moderato, ma con presenza di raggi di sole fra la foresta. 

Situazione sinottica tropicale e previsioni 

Una zona convettiva con forti temporali è presente sul mar dei Caraibi, a ovest della costa caraibica del Costa Rica, e secondo NHC NOAA potrebbe sviluppare nelle prossime ore un sistema tropicale (20% di possibilità a 48 ore e 80%) a 5 giorni)

Il modello Wrf indica attività conventiva a prevalente ciclo diurno su alcune zone di Costa Rica, specie zona nord e caribe nonché centro e sud Pacifico (da 30 a 60 mm in 3-6 ore)

Nella zona della riserva Karen i modelli indicano invece piogge quasi assenti, ma qualche rovescio nelle ore più calde della giornata non è da escludere, come sta avvenendo appunto ora, in genere qui sulla stazione Karen di breve durata

Una maggior possibilità di pioggia viene indicata invece per il giorno 18, soprattutto nelle ore pomeridiane. Sarà comunque un episodio temporaneo, perché ormai la stagione piogge si va concludendo.

Poco da segnalare per temperature e venti.
Dalla stazione Karen per oggi è tutto 
Pura vida! 
Luca Lombroso

Tecnico meteorologo certificato
Dief Unimore e Foreste per sempre Gev Modena

Referendum, le mie ragioni del SI

Referendum, le mie ragioni del SI

Referendum, le mie ragioni del SI

 

 

Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio

Papa Francesco, Laudato Si

 

Il 17 aprile 2016 si vota: un referendum “abrogativo” chiesto e promosso da 9 regioni (fra cui, spiace constatarlo, non vi è l’Emilia Romagna che riguarda, l’abrogazione degli articoli della legge di stabilità (ex finanziaria) che prevedono la proroga automatica a alla scadenza inizialmente prevista delle concessioni di estrazione di gas e in misura minore di petrolio delle piattaforme marine poste entro 12 miglia dalla costa.

Apparentemente sembra una questione   tecnica e su numeri molto marginali, 1-2% dei consumi nazionali. Sempre apparentemente, si potrebbe pensare “ma se non lo estraiamo, questa quota di gas e petrolio dovremo estrarla.

In realtà, come avvenne per il nucleare, è in gioco ben di più, ed è per questo che, come già avrete visto, sono decisamente favorevole a votare SI per dire NO ai combustibili fossili e SI alle rinnovabili. Ma anche, sia ben chiaro, a una massiccia cura di dimagrimento energetico.

Perché senza ridurre, tramite efficienza ma anche decrescita energetica, i nostri assurdi ed enormi consumi nemmeno con le rinnovabili, su cui dobbiamo puntare tutto nel futuro, e diffonderle a tappeto, senza se e senza ma e soprattutto, qui, senza NO.

Le mie ragioni del voto SI al referendum sono sostanzialmente quelle già espresse nei post e prese di posizione di ASPO Italia e del blog Climalteranti, entrambe  ben documentate da ragioni scientifiche più che ambientali.

Principalmente, per me il motivo principale per votare SI è nel fatto che, in base all’accordo di Parigi, dobbiamo, in pratica, ridurre a zero le emissioni serra e questo ovviamente significa lasciare sotto terra nel più breve tempo possibile i combustibili fossili.

 

è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente

Papa Francesco, Laudato Si

 

Per arrivare a questo, e non sarà affatto facile, occorre anzitutto NON cercare nuovo petrolio, carbone e gas nonché terminare in fretta di usare ed estrarre quel che già si usa. Entrambi obiettivi che corrispondono, in pratica, al quesito referendario.

Ovviamente, quello a cui si rinuncia, l’1-2% dei consumi, NON deve essere rimpiazzato da importazioni ma da diffusione delle rinnovabili e dal calo dell’uso dei combustibili fossili. Personalmente ho già fatto ridotto drasticamente i miei consumi ed emissioni grazie al mio impianto fotovoltaico , ad alcuni accorgimenti nei consumi per il riscaldamento domestico, che peraltro ho già spento da prima di Pasqua, alla bicicletta e all’auto ibrida, ma sono ben conscio che, anche a me, manca molto per l’obiettivo emissioni nette zero. Però iniziamo, ed è necessario!

Invito dunque ad andare a votare, anche per onore e rispetto alla Costituzione e a chi la ha scritta e voluta, comunque la pensiate andate a votare, e ad andarci a piedi o in bicicletta.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

art.48 Costituzione della Repubblica Italiana

Votiamo dunque SI e da subito dimostriamo noi per primi che possiamo rinunciare a questo 1-2% di petrolio, carbone e gas e anche ben di più, vivendo bene e vivendo anche meglio.

Luca Lombroso

l’idea di una crescita infinita o illimitata, che ha tanto entusiasmato gli economisti, i teorici della finanza e della tecnologia. Ciò suppone la menzogna circa la disponibilità infinita dei beni del pianeta, che conduce a “spremerlo” fino al limite e oltre il limite

Papa Francesco, Laudato Si

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